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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 08:16:08 +0000</pubDate>
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	<title>Corriere Empolese</title>
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                <title>Gabriele D’Annunzio: un lascito che attraversa il tempo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>L&#8217;1 marzo 1938 si spegneva a Gardone Riviera Gabriele D’Annunzio, figura centrale della cultura italiana del Novecento</strong>. A distanza di anni, il suo nome continua a rappresentare molto più di una pagina di storia letteraria: è un simbolo di intensità creativa, di visione estetica e di partecipazione alla vita nazionale.</p>
<p><strong>D’Annunzio fu poeta e innovatore della lingu</strong>a. Con opere come <em>Il piacere, Alcyone</em> e <em>La figlia di Iorio</em> contribuì a rinnovare profondamente l’espressione letteraria italiana, portandola verso una dimensione moderna, musicale, capace di fondere immaginazione, forza evocativa e ricerca formale. Il suo stile ha lasciato un’impronta riconoscibile e duratura, ancora oggi oggetto di studio e confronto.</p>
<p>Il suo lascito, tuttavia, non si esaurisce nella produzione artistica. <strong>D’Annunzio incarnò un’idea alta del ruolo dell’intellettuale</strong>: non semplice osservatore, ma protagonista attivo del proprio tempo. La partecipazione alla Prima guerra mondiale e l’esperienza di Fiume testimoniano una concezione dell’impegno pubblico vissuta con radicalità e coerenza, in un contesto storico complesso e segnato da profonde trasformazioni.</p>
<p><strong>Negli ultimi anni scelse di ritirarsi presso il Vittoriale degli Italiani, da lui concepito come luogo simbolico e monumentale.</strong> Oggi il Vittoriale non è soltanto memoria privata, ma patrimonio culturale nazionale: uno spazio che conserva, racconta e interroga la storia.<br />
Al centro del suo pensiero pubblico rimane un’esortazione che, a distanza di decenni, conserva una sorprendente attualità:</p>
<p>&#8220;Voi dovete impedire che un pugno di ruffiani e di frodatori riesca a imbrattare e a perdere l’Italia&#8221;. Non è soltanto una frase legata a un preciso momento storico. È un richiamo alla responsabilità collettiva, alla vigilanza civica, alla difesa dell’integrità morale delle istituzioni e della comunità nazionale. In un tempo segnato da sfide globali, trasformazioni rapide e tensioni sociali, questo monito appare oggi più che mai attuale.</p>
<p><strong>Ricordare e rispettare Gabriele D’Annunzio significa dunque riconoscere la complessità della sua figura, ma anche la forza di un’eredità che continua a parlare al presente</strong>. La sua opera e le sue parole attraversano il tempo, sollecitando una riflessione costante sul valore della cultura, dell’identità e dell’impegno civile nella nostra società odierna.</p>
<p>Oggi 1 Marzo, anniversario della sua scomparsa, per noi il suo nome resta al centro di una memoria viva, capace ancora di interrogare le coscienze e di stimolare il senso di responsabilità verso il futuro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'1 marzo 1938 si spegneva a Gardone Riviera la figura centrale della cultura italiana del Novecento]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 01 Mar 2026 23:53:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 01 Mar 2026 23:53:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Giani alla presentazione di un libro sulle Olimpiadi: “Toscana sede ideale per una edizione diffusa”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La vasta documentazione recentemente rinvenuta all&#8217;archivio storico del Coni, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ha restituito alla memoria sportiva, a pochi giorni dalla conclusione dei giochi di Milano Cortina 2026, una testimonianza degli eventi che accompagnarono<strong> la preparazione dell’edizione dei giochi invernali di Cortina 1956 ed il loro svolgimento.</strong></p>
<p>Nasce da qui il volume <strong><em>I primi cinque cerchi olimpici</em> </strong>curato da <strong>Gherardo Bonini, Franco Cervellati, Marcello Marchioni e Giuseppe Ocello</strong>, presentato a palazzo Strozzi Sacrati dagli autori assieme al presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong>, che racconta la prima olimpiade ospitata da una città italiana corredandola con materiale d’archivio, statistiche, cronache, commenti e foto.</p>
<p>“Cortina 1956 è la prova generale – nelle parole del presidente Giani – che crea le condizioni organizzative e il clima che porterà <strong>lo sport italiano ad ospitare le Olimpiadi a Roma nel 1960.</strong> Le Olimpiadi trasformarono Cortina, con gli impianti ammodernati e costruiti, in una delle località invernali di riferimento a livello internazionale.<strong> I giochi olimpici hanno rigenerato allora e rigenerano oggi molte località sciistiche</strong>. All’Abetone riferiscono che il così elevato livello di presenze registrato quest&#8217;anno è stato sicuramente favorito anche dall&#8217;attenzione verso gli sport della neve richiamata dai giochi di Milano Cortina e dal loro modello organizzativo”.</p>
<p>“<strong>Il futuro propone oggi eventi olimpici a livello diffuso, a portata di treno ad alta velocità</strong>. Fra 10 o 14 anni è possibile immaginare un appuntamento olimpico italiano, proprio in questa dimensione nazionale ed estesa a tutte le regioni. <strong>La Toscana sarebbe lo scenario ideale per molte discipline sportive</strong>, con la sua capacità attrattiva che unisce passato e presente: <strong>il tiro con l&#8217;arco sotto le mura di Lucca, ad esempio, la vela sulle coste di Punta Ala e il windsurf a Porto Santo Stefano, il ciclismo nei panorami della Val d&#8217;Orcia o sulle colline del Chianti e del Mugello</strong>”.</p>
<p>“Questo libro – conclude Giani – ha il merito di riproporre una riflessione sul percorso sociale, culturale e sportivo fatto fino ad oggi e di come i successi, non solo nel numero di medaglie ma anche sotto il profilo organizzativo, <strong>hanno trasformato gli eventi sportivi in un volano fondamentale di sviluppo dei luoghi che li ospitano</strong>”</p>
<p>&#8220;Cortina 1956 I primi cinque cerchi olimpici&#8221; racconta una storia sportiva e politica, fatta da atleti e diplomazie, rapporti internazionali e capacità organizzativa. Il repertorio di immagini contenuto nel volume documenta <strong>gli impianti sportivi che ospitarono le gare</strong>, dal nuovo stadio del ghiaccio alla restaurata pista del Ronco, dedicato al Bob, quella di Misurina per il pattinaggio e scatti dedicati agli atleti partecipanti in azione sulle piste o nelle strade del paese durante i momenti di riposo. <strong>Contesto e dettagli raccontano un’epoca:</strong> le foto, assieme ai servizi Rai, presente all’evento anche con le sue telecamere esterne ed i brevi filmati dell’Istituto Luce, proiettati nelle sale cinematografiche, mostrano sci “ad altezza d’atleta con il braccio alzato”, come si usava allora, con attacchi a molla e un abbigliamento sportivo che poco ha a che vedere con quello usato oggi.</p>
<p>“Cortina 1956 è un appuntamento olimpico organizzato e disputato – spiega <strong>Franco Cervellati, uno degli autori del volume e direttore del Centro studi Assi Giglio Rosso</strong> &#8211; in un momento storico in cui l&#8217;Italia sentiva il bisogno di riabilitarsi agli occhi del mondo sportivo, <strong>ad appena dieci anni dalla conclusione della Seconda guerra mondiale</strong>. Un evento che aveva anche il compito di rassicurare le autorità sportive e politiche sulle capacità organizzative italiane in vista delle Olimpiadi di Roma. <strong>Ma è anche una sessione di giochi che avviene in un momento particolarmente delicato della storia mondiale</strong>: Il 1956 è l&#8217;anno della rivoluzione d&#8217;Ungheria, della crisi di Suez, di tensioni internazionali non inferiori a quelle di oggi. <strong>È l&#8217;anno in cui in Italia, pochi mesi dopo, iniziarono le sanguinose vicende del terrorismo altoatesino</strong>, che mirava all’autodeterminazione dell&#8217;Alto Adige attraverso la secessione dall&#8217;Italia e l&#8217;annessione all&#8217;Austria al fine di ottenere, sotto la sovranità di quest&#8217;ultima, l&#8217;unificazione politica del Tirolo”.</p>
<p>“Nella documentazione raccolta nel volume – conclude Cervellati – questa atmosfera si avverte in filigrana e sono riportati carteggi importanti che non potevano allora essere rivelati nel rapporto ufficiale del Coni che documentò l’evento. <strong>Tutto è stato poi confrontato con le carte degli archivi comunali di Cortina per una migliore visione di tutte le difficoltà, amministrative, politiche ed economiche legate agli aspetti organizzativi di Cortina 1956.</strong> Come quello del del finanziamento dello Stato italiano, promesso ma sembra mai arrivato. L’archivio del Coni, per la sua vastità, resta ancora aperto ad approfondimenti”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'idea del governatore: "Fra 10 o 14 anni è possibile immaginare un appuntamento italiano in una dimensione nazionale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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L'idea del governatore: "Fra 10 o 14 anni è possibile immaginare un appuntamento italiano in una dimensione nazionale"]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Sport</tag>
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                                <pubDate>Sun, 01 Mar 2026 07:54:31 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Futuro nazionale, via al tesseramento. Vannacci: “Una destra vera e orgogliosa che non si vergogna di fare la destra”</title>
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                <description><![CDATA[<div dir="auto">
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">Parte il tesseramento di <strong>Futuro Nazional</strong>e, il nuovo partito fondato da Roberto Vannacci, generale europarlamentare <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/politica/ziello-lascia-lega-e-salvini-e-segue-vannacci-mi-dimetto-da-un-partito-che-continua-a-tradire-la-fiducia-degli-italiani/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ex vicesegretario di Salvini in Lega.</strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Domenica 1 marzo via al tesseramento e lancio del sito ufficiale.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Vannacci reduce dal <strong>Festival di Sanremo </strong>firmato Carlo Conti<strong>. </strong>&#8220;Sono stato invitato&#8221;<strong>. In platea all&#8217;Ariston</strong> venerdì 27 febbraio per la serata delle cover vinta da Ditonellapiaga con Tony Pitony. Vannacci interrotto dalla toscana <strong>Denny Mendez, Miss Italia 1996, </strong>mentre parlava con la stampa: &#8220;Non sono molto d&#8217;accordo con lei Vannacci&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Roberto Vannacci: &#8220;Un nuovo partito. Una destra vera</strong>, pura e orgogliosa che non si vergogna di fare la destra. L&#8217;unica novità politica degli ultimi dieci anni.</div>
</div>
</div>
<div dir="auto">Il nostro scopo è cambiare l&#8217;italia dare ai nostri figli un&#8217;Italia migliore rispetto a quella che ci hanno orgogliosamente consegnato i nostri genitori&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Vannacci nei giorni scorsi ha annunciato &#8220;<strong>Apriremo una sede a Roma,</strong> ancora non c&#8217;è una decisione definitiva, abbiamo tante offerte anche da chi vuole darci gratuitamente in locazione delle strutture. Ci saranno anche sedi di Futuro Nazionale in altre grandi città&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/futuro-nazionale-al-via-dalla-toscana-ecco-il-partito-di-roberto-vannacci/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Registrato in uno studio notarile in provincia di Lucca</strong> </a>a inizio febbraio, dunque un partito che parte dalla Toscana e in cui c&#8217;è tanta Toscana. Dallo stesso Vannacci, che vive a Viareggio, al pisano <strong>Edoardo Ziello,</strong> deputato ex Lega.</p>
<div dir="auto">A <strong>Massimiliano Simoni,</strong> unico consigliere regionale eletto con la Lega in Toscana on Vannacci responsabile Lega della campagna elettorale 2025. Di fatto, col passaggio di Simoni al gruppo misto, la Lega Salvini non più rappresentata nel Consiglio regionale della Toscana. A <strong>Cristiano Romani,</strong> di Arezzo, vicepresidente nazionale ‘<strong>Il mondo al contrario’.</strong></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><strong>Annamaria Frigo,</strong> consigliera comunale Bagni di Lucca, responsabile nazionale tesseramento di Futuro Nazionale.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Parte tesseramento del partito fondato da Roberto Vannacci, generale europarlamentare, ex vice di Salvini in Lega. "Il nostro scopo è cambiare l'Italia". Lancio del sito ufficiale. In platea al Festival di Sanremo, interrotto dalla ex miss Italia toscana Denny Mendez: "Non sono molto d'accordo con lei Vannacci"]]></excerpt>
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Futuro nazionale, via al tesseramento. Vannacci: "Una destra vera e orgogliosa che non si vergogna di fare la destra"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 28 Feb 2026 18:13:52 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 28 Feb 2026 18:13:52 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>L’Empoli riacciuffa il Cesena nella ripresa: Fila risponde a Cristian Shpendi</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Si chiude con un pareggio per 1-1 la sfida casalinga dell&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="58">Empoli</b> contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="75">Cesena</b>, un risultato che lascia un comprensibile rammarico alla formazione toscana alla luce della notevole mole di gioco offensivo prodotta per l&#8217;intero arco del match. I padroni di casa si sono scontrati con l&#8217;efficacia difensiva e il pragmatismo degli ospiti, abili a capitalizzare le occasioni create nella prima frazione di gioco e a resistere, con ordine e compattezza, al prolungato forcing azzurro nella ripresa.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara ha mostrato un Empoli subito propositivo, capace di rendersi pericoloso già al 2&#8242; con una doppia chance per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="124">Stiven Shpendi</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="141">Moruzzi</b>, quest&#8217;ultimo fermato solo dall&#8217;intervento del portiere avversario. Il Cesena, tuttavia, ha impostato una gara intelligente basata su un baricentro basso e ripartenze verticali, sfiorando il vantaggio al 14&#8242; con un sinistro dall&#8217;interno dell&#8217;area di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="399">Ciervo</b> che si è stampato sul palo. La doccia fredda per i toscani si è materializzata al 29&#8242;: su assist di Cerri, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="513">Cristian Shpendi</b> ha trovato lo spunto vincente da distanza ravvicinata, insaccando il pallone nell&#8217;angolino basso a sinistra e portando avanti i romagnoli.</p>
<p data-path-to-node="4">La reazione dell&#8217;Empoli allo svantaggio è stata costante ma imprecisa, sviluppandosi principalmente attraverso la ricerca dell&#8217;ampiezza sulle corsie esterne. I tentativi di Nasti ed Ebuehi non hanno trovato lo specchio della porta, mentre gli ospiti si sono resi nuovamente insidiosi al 43&#8242; con una conclusione di Cerri parata centralmente. L&#8217;inerzia della partita è passata definitivamente ai padroni di casa a inizio ripresa, complice l&#8217;ingresso di Saporiti per Ignacchiti. Dopo un tentativo di Lovato al 50&#8242; e una replica cesenate con un colpo di testa di Frabotta parato al 53&#8242;, gli azzurri hanno letteralmente cinto d&#8217;assedio l&#8217;area avversaria.</p>
<p data-path-to-node="5">La spinta offensiva dei toscani, supportata da un&#8217;evidente superiorità atletica e da un elevato numero di calci d&#8217;angolo, è stata premiata al 71&#8242;. Sugli sviluppi di un corner battuto da Stiven Shpendi, il neo-entrato <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="217">Daniel Fila</b> — in campo da poco più di dieci minuti al posto di Nasti — ha trovato la deviazione vincente da pochi passi per l&#8217;1-1. L&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora si è trasformato in un assalto alla ricerca della vittoria: l&#8217;Empoli ha collezionato calci piazzati e conclusioni con Obaretin, Saporiti, Lovato e Guarino, ma la retroguardia del Cesena ha retto l&#8217;urto. L&#8217;ultimo brivido, un tiro di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="602">Ilie</b> parato al 93&#8242;, ha sancito il definitivo pareggio, confermando la solidità della manovra empolese ma evidenziando una cronica mancanza di precisione negli ultimi sedici metri.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Fulignati; Obaretin, Lovato, Guarino; Moruzzi, Ignacchiti (46&#8242; Saporiti), Haas (60&#8242; Ilie), Degli Innocenti (87&#8242; Yepes), Ebuehi (73&#8242; Candela); Nasti (59&#8242; Fila), S. Shpendi. All. Dionisi.<br />
<strong>CESENA (3-5-2)</strong>: Klinsmann; Ciofi (77&#8242; Guidi), Zaro, Piacentini; Ciervo (83&#8242; Amoran), Francesconi, Castagnetti, Bisoli (77&#8242; Berti), Frabotta; Cerri (61&#8242; Vrioni), C. Shpendi (77&#8242; Olivieri). All. Mignani.<br />
<strong>RETI</strong>: 29&#8242; C. Shpendi (C), 71&#8242; Fila (E).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Cerri (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un match dominato sul piano del gioco non basta agli azzurri: gli ospiti si difendono con ordine e portano a casa un punto prezioso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Un match dominato sul piano del gioco non basta agli azzurri: gli ospiti si difendono con ordine e portano a casa un punto prezioso]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Sat, 28 Feb 2026 16:57:51 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 28 Feb 2026 16:57:51 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Remigrazione in marcia a Prato, scoppia la polemica. Biffoni: “Offesa alla nostra storia e ai valori della Toscana”</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/remigrazione-in-marcia-a-prato-scoppia-la-polemica-biffoni-offesa-alla-nostra-storia-e-ai-valori-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>E&#8217;<strong> polemica per il corteo annunciato il 7 marzo a Prato da &#8216;Remigrazione e riconquista&#8217;,</strong> presidente Luca Marsella, portavoce di <strong>CasaPound</strong>.</p>
<p>Tappa toscana di una manifestazione nazionale che segue la <strong>marcia</strong> a Bolzano prevista sabato 28 febbraio.</p>
<p>Il <a href="https://remigrazione.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Comitato Remigrazione e riconquista, si legge sul sito</strong></a>, &#8220;nasce come iniziativa congiunta di quattro realtà fondatrici – CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani&#8221;.</p>
<p>Remigrazione e riconquista: &#8220;La nostra scelta per la prima manifestazione nazionale in Toscana è ricaduta su <strong>Prato, città simbolo dell’immigrazione di origine cinese</strong> e che ha visto negli anni una progressiva trasformazione in Chinatown del centro Italia&#8221;.</p>
<p><strong>Anpi e Aned si appellano alla Prefettura</strong> perché non dia l&#8217;autorizzazione alla marcia a Prato. E si prepara una mobilitazione contro la manifestazione di Remigrazione e riconquista con Sudd Cobas.</p>
<p>Remigrazione che dunque sbarca a Prato, dopo il <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/vannacci-a-livorno-cori-e-contestazioni-per-road-to-remigration-fuori-i-fascisti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>contestato convegno su remigrazione di scena a Livorno</strong> </a>alla vigilia delle regionali 2025 con il generale europarlamentare Roberto Vannacci, allora ancora vicesegretario Lega Salvini.</p>
<p><strong>Matteo Biffoni, Pd consigliere regionale,</strong> che di Prato è stato sindaco 2014-2024: &#8220;<strong>Il 7 marzo non è una data qualunque</strong>. È il giorno in cui, nel 1944, i lavoratori di Prato scioperarono e sfidarono il nazifascismo per la libertà dell’Italia. Migliaia di loro pagarono con arresti, deportazioni e morte quella scelta.</p>
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<div dir="auto">Oggi, promuovere un’iniziativa basata sull’esclusione e sulla &#8220;remigrazione&#8221; proprio in quella data è un’<strong>offesa alla nostra storia e ai valori della Regione Toscana.</strong></div>
</div>
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<div dir="auto">Sostenere la ‘remigrazione’ non significa solo proporre politiche anacronistiche, ma negare quel principio di uguaglianza sancito dall’<strong>articolo 3 della nostra Costituzione</strong> e ribadito nel nostro Statuto regionale: <strong>solidarietà, diritti inviolabili e antifascismo sono i pilastri della nostra comunità.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Non c’è spazio per narrazioni che alimentano odio e discriminazione.</div>
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<div dir="auto">Aderiamo con forza all&#8217;appello di Anpi e Aned di Prato, che hanno chiesto di mobilitarsi e auspichiamo con loro che la Prefettura non dia l’autorizzazione a una tale manifestazione in contrasto con la Costituzione italiana&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Simone Calamai, presidente della Provincia</strong> di Prato e sindaco di Montemurlo: &#8220;Esprimo la mia ferma e totale opposizione alla manifestazione &#8220;Remigrazione&#8221; annunciata per il prossimo 7 marzo.</div>
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<div dir="auto">Non è solo una questione di contenuti, che respingo con forza; è la scelta di questa data a rappresentare una <strong>ferita aperta e un’offesa intollerabile</strong> per tutto il nostro territorio.</div>
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<div dir="auto">Una memoria che non si calpesta.</div>
<div dir="auto">Il 7 marzo non è un giorno qualunque. <strong>Per Prato, Medaglia d&#8217;argento al Valor Militare per la Resistenza, è una data importantissima. Nel 1944,</strong> proprio in quei giorni, centinaia di lavoratori pratesi e del resto della Provincia, <strong>vennero arrestati dai nazifascisti e deportati nei campi di sterminio a seguito degli scioperi</strong>. Celebrare l&#8217;esclusione proprio in questa ricorrenza è un insulto deliberato a chi ha sacrificato la vita per la nostra libertà.</div>
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<div dir="auto">Prato è accoglienza, non divisione</div>
<div dir="auto">La nostra identità è l&#8217;esatto opposto dell&#8217;intolleranza.</div>
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<div dir="auto">Siamo cresciuti economicamente e socialmente grazie all&#8217;arrivo di cittadini da ogni parte d&#8217;Italia nel dopoguerra.</div>
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<div dir="auto">Siamo diventati un motore economico grazie all&#8217;integrazione di comunità da tutto il mondo.</div>
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<div dir="auto">Siamo, e resteremo sempre, una terra solidale e antifascista&#8221;.</div>
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<p><strong>Pd Toscana, s</strong>egretario Emiliano Fossi<strong>: &#8220;</strong>Il 7 marzo ha un valore storico e civile profondo per il nostro Paese e per Prato: ricorda gli scioperi del 1944, una delle forme più importanti di resistenza civile e operaia contro il nazifascismo. La <strong>memoria storica non può essere piegata</strong> a narrazioni che alimentano paura, discriminazione o divisione tra le persone.</p>
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<div dir="auto"><strong>Ci associamo quindi all’appello rivolto alla Prefettura di Prato</strong> affinché valuti con estrema cautela la concessione dell’autorizzazione alla manifestazione “Remigrazione”, prevista per il 7 marzo, che rischia di ledere principi democratici condivisi e offendere la città.</div>
</div>
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<div dir="auto">E condividiamo la preoccupazione espressa dell’Anpi e dell’Aned di Prato: usare una giornata così carica di significato storico per promuovere iniziative fondate sull’esclusione e sulla contrapposizione rappresenta una grave distorsione della memoria collettiva.</div>
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<div dir="auto">Il confronto pubblico deve sempre rispettare i diritti umani, la Costituzione e i valori democratici su cui si fonda la Repubblica. <strong>Difendere la memoria significa difendere la democrazia.</strong></div>
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<div dir="auto">Le istituzioni sono chiamate a custodire il significato autentico delle date del nostro calendario civile e a promuovere iniziative che rafforzino dialogo, memoria storica e rispetto reciproco&#8221;.</div>
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<div dir="auto"><strong>Sinistra Italiana Prato:</strong> &#8220;<strong>Prato è da sempre terra di incontro:</strong> prima tra italiani provenienti da altre regioni, poi tra popoli e comunità di ogni parte del mondo. È stata ed è un motore di integrazione, lavoro e sviluppo. Non può e non deve restare a guardare.</div>
</div>
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<div dir="auto">Le idee e le tesi che stanno alla base della cosiddetta “remigrazione” ripropongono <strong>visioni divisive e identitarie che la storia ha già sconfitto.</strong> Sono concetti superati dal tempo, dai fatti e dall’esperienza concreta di comunità come la nostra, che dimostrano ogni giorno come convivenza e pluralità siano una ricchezza, non una minaccia&#8221;.</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A Prato 7 marzo tappa toscana mobilitazione nazionale di 'Remigrazione e riconquista', presidente Luca Marsella, portavoce CasaPound. Calamai, presidente Provincia: "Data ferita aperta: nel 1944 lavoratori pratesi in sciopero vennero arrestati da nazifascisti e deportati". Pd Toscana: "Prefettura valuti autorizzazione". Contro corteo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Remigrazione in marcia a Prato, scoppia la polemica. Biffoni: "Offesa alla nostra storia e ai valori della Toscana"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 19:15:19 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 28 Feb 2026 13:34:15 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, polemica sui fondi post alluvione. Giani: “Senza commissario emergenza interrotta al 31 dicembre scorso”</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/toscana-polemica-sui-fondi-post-alluvione-giani-senza-commissario-emergenza-interrotta-al-31-dicembre-scorso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>È polemica in Toscana per i fondi post alluvione. L&#8217;onorevole di Forza Italia Erica Mazzetti chiede conto sui ristori, il governatore Giani le risponde per le rime. </strong></p>
<p>“Sono stato commissario fino al 31 di dicembre e abbiamo fatto opere di assoluta portata con le somme urgenze, basta andare a vedere tutta <strong>la nuova strutturazione a Campi.</strong> Il mio compito è terminato il 31 di dicembre e nonostante io avessi dato la disponibilità, nonostante avessimo sollecitato il governo ad ampliare l&#8217;emergenza, <strong>l&#8217;emergenza è stata bloccata al 31 di dicembre</strong>”.  Così il presidente Eugenio Giani a proposito delle affermazioni di esponenti di Forza Italia su ristori e interventi in Toscana per il maltempo del novembre 2023.</p>
<p>Citando l’onorevole Erica Mazzetti, Giani raccomanda: “<strong>Interroghi i ministeri competenti;</strong> le opere sollecitate deve farle il ccmmissario della ricostruzione che oggi non c&#8217;è perché da due mesi. <strong>il ministero del suo stesso schieramento politico non lo ha ancora nominato:</strong> dal 31 di dicembre a oggi, che siamo a fine febbraio”. Giani precisa poi: “<strong>La norma che ha chiuso l’emergenza al 31 dicembre è stata votata dai parlamentari</strong>, non poteva essere sconosciuta alla parlamentare che solo una settimana fa presentava un’interrogazione per sollecitare la nomina a commissario di <strong>Fabrizio Curcio, che svolge funzioni per la Romagna</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore risponde alle sollecitazioni dell'onorevole Erica Mazzetti: "Sul tema interroghi i ministeri competenti"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Il governatore risponde alle sollecitazioni dell'onorevole Erica Mazzetti: "Sul tema interroghi i ministeri competenti"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>alluvione</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 07:42:26 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 27 Feb 2026 16:34:17 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ora per andare nel Regno Unito serve l’ETA, istruzioni per chi parte da Pisa e Firenze</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/ora-per-andare-nel-regno-unito-serve-leta-istruzioni-per-chi-parte-da-pisa-e-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<div>
<div>
<p>Dal <strong>25 febbraio 2026</strong> chiunque voli o si muova verso il <strong>Regno Unito</strong> – Londra, Manchester, Edimburgo o altre destinazioni britanniche – deve ottenere <strong>prima della partenza un&#8217;Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA)</strong>. La nuova regola riguarda tutti i cittadini italiani ed europei che non necessitano di visto per brevi soggiorni, ma intendono recarsi nel Regno Unito per turismo, visite familiari, affari o studio fino a sei mesi.</p>
</div>
</div>
<h3><strong>Cos&#8217;è l&#8217;ETA e perché serve</strong></h3>
<p>L&#8217;ETA non è un visto ma è un documento <strong>digitale obbligatorio</strong> che autorizza il viaggio verso il Regno Unito. Senza di essa, <strong>compagnie aeree e altri vettori possono rifiutare l&#8217;imbarco</strong> prima ancora della partenza.</p>
<p>È collegata <strong>digitalmente al passaporto</strong> del viaggiatore e vale per <strong>più ingressi</strong> nel Paese fino a <strong>due anni</strong> o fino alla scadenza del passaporto stesso.</p>
<p><strong>Chi deve richiederla</strong></p>
<p>Devono richiedere l&#8217;ETA:</p>
<ul>
<li>Cittadini italiani ed europei che viaggiano verso il Regno Unito per soggiorni brevi senza visto.</li>
<li>Tutti i viaggiatori, <strong>inclusi bambini e neonati</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>Non serve</strong> per:</p>
<ul>
<li>Cittadini britannici o irlandesi.</li>
<li>Chi ha già un visto UK valido per l&#8217;ingresso.</li>
</ul>
<p><strong>Partenze da Pisa e Firenze</strong></p>
<p>Se il tuo volo parte da <strong>Aeroporto di Pisa (PSA)</strong> o <strong>Aeroporto di Firenze (FLR)</strong> diretto verso:</p>
<ul>
<li><strong>Londra (Heathrow, Gatwick, Stansted)</strong></li>
<li><strong>Manchester</strong></li>
<li><strong>Edimburgo o Glasgow</strong></li>
<li>Altre città britanniche</li>
</ul>
<p>&#8230;assicurati di <em>avere l&#8217;ETA approvata</em> prima di recarti in aeroporto. Senza di essa, potresti <strong>vederti negato l&#8217;imbarco</strong> al check-in.</p>
<p><strong>Costo e tempi</strong></p>
<p>La richiesta si presenta <strong>online tramite il sito ufficiale del governo britannico o l&#8217;app &#8220;UK ETA&#8221;</strong>.<br />
Il costo dell&#8217;ETA è di circa <strong>£16</strong> (sterline britanniche) per persona.</p>
<p>La maggior parte delle autorizzazioni viene approvata <strong>in pochi minuti o in un paio di giorni lavorativi</strong>, quindi è consigliabile farla <strong>almeno 3 giorni prima della partenza</strong>.</p>
<p><strong>Consigli di viaggio</strong></p>
<ul>
<li>Controlla che il passaporto sia <strong>valido per tutta la durata della visita</strong>.</li>
<li>Se viaggi con <strong>scali intermedi in UK</strong>, e l&#8217;aereo passa attraverso i controlli di frontiera, l&#8217;ETA resta necessaria.</li>
<li>ETA non è un visto: all&#8217;arrivo il personale di frontiera può comunque verificare altri requisiti.</li>
</ul>
<p>Buon viaggio dal Gruppo Editoriale Corriere Toscano</p>
</p>
<p><em>JESSICA BORDIGONI</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal 25 febbraio autorizzazione obbligatoria per chi vola da Pisa e Firenze: senza ETA rischio imbarco negato già al check-in]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Dal 25 febbraio obbligatoria l’ETA per il Regno Unito: chi vola da Pisa o Firenze rischia il check-in negato senza autorizzazione digitale.]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 18:54:10 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Feb 2026 18:54:10 +0100</modDate>
                <author>Jessica Bordigoni</author>
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                <id>172284</id>
                <type>post</type>
                <title>Sostegno per la cura degli animali di affezione per gli over 65 dalla Regione Toscana</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/sostegno-per-la-cura-degli-animali-di-affezione-per-gli-over-65-dalla-regione-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Un aiuto per chi ha animali da compagnia e per la loro cura: un rimborso per visite veterinarie e analisi, interventi chirurgici e farmaci.</strong> Il sostegno è dedicato a chi ha più di sessantacinque anni ed un Isee, l’indicatore che misura patrimonio e capacità economica della famiglia, non superiore a 16.215 euro. “Gli animali da compagnia – commenta<strong> il presidente della Toscana, Eugenio Giani</strong> – arricchiscono la vita di chi li sceglie. Portano affetto e conforto”. “Per chi ha più di sessantacinque anni sono ancora più importanti &#8211; aggiunge <strong>l’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni</strong> &#8211; e spesso diventano compagni di vita insostituibili: una presenza quotidiana che fa sentire le persone meno sole”. “Con questo sostegno &#8211; concludono &#8211; vogliamo stare accanto alle persone, nei loro bisogni reali”.</p>
<p>Le domande possono essere presentate alla Regione entro il 15 marzo (obbligatoriamente per Pec: regionetoscana@postacert.toscana.it). <a href="https://www.regione.toscana.it/-/contributo-ai-proprietari-di-animali-di-affezione-per-spese-veterinarie" target="_blank" rel="noopener">I moduli</a> si scaricano on line. Il ristoro è, come si dice, ‘a sportello’: le domande cioè saranno esaminate in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione dal Ministero. Non ci sono tetti sull’importo che potrà essere richiesto: <strong>quindi anche una spesa importante potrebbe essere integralmente ristorata.</strong></p>
<p>Ci sono comunque dei requisiti inderogabili. <strong>Gli animali – cani, gatti e furetti – devono avere il microchip ed essere identificati e registrati nella banca dati regionale</strong>. Per i cani il microchip è da tempo obbligatorio, per i gatti e i furetti non lo è al momento (salvo in poche Regioni) ma per accedere al contributo è necessario, perché il requisito è stato richiamato nel decreto del ministero che ha definito il sostegno e ripartite le risorse a disposizione tra le Regioni. <strong>Quanto all’Isee, i 16215 euro di tetto non devono essere stati superati nell’anno precedente a quello per cui si chiede il sostegno.</strong></p>
<p>Al momento sono rimborsabili le spese sostenute nel 2024 e 2025, anni per cui il Ministero ha messo complessivamente a disposizione della Toscana poco meno di 23 mila. Le domande finora giunte sono meno di venti. <strong>Presto saranno messi a disposizione anche i fondi per il 2026. In caso di richiesta riferita a più annualità, è necessario compilare e inviare un modulo per ciascun anno.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fra i requisiti un tetto per l'Isee e la necessità che cani e gatti abbiano il microchip. 23mila euro per 2024 e 2025, presto quelli per il 2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Fra i requisiti un tetto per l'Isee e la necessità che cani e gatti abbiano il microchip. 23mila euro per 2024 e 2025, presto per il 2026]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>animali</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 18:50:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Feb 2026 18:50:53 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>172248</id>
                <type>post</type>
                <title>Presidente di Mps e ministro del tesoro: Firenze e la Toscana piangono la morte di Piero Barucci</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/presidente-di-mps-e-ministro-del-tesoro-firenze-e-la-toscana-piangono-la-morte-di-piero-barucci/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Si è spento oggi (26 febbraio) a Firenze, all&#8217;età di 92 anni, Piero Barucci,</strong> una delle figure più autorevoli e poliedriche del panorama economico e istituzionale italiano del dopoguerra. Nato nel capoluogo toscano il 29 giugno 1933, Barucci ha attraversato da protagonista le stagioni più delicate della storia finanziaria del Ppese, legando indissolubilmente<strong> il suo nome a snodi cruciali come la guida del Monte dei Paschi di Siena e il ministero del Tesoro.</strong></p>
<p>La sua carriera è stata un raro esempio di sintesi tra accademia e alta gestione. Laureatosi a Firenze nel 1959, è tornato nella sua università come <strong>docente e preside della facoltà di economia e commercio, dopo aver insegnato anche a Siena</strong>. Ma è nel mondo bancario che Barucci ha lasciato un&#8217;impronta indelebile: <strong>presidente di Mps dal 1983 al 1990 e dell&#8217;Abi dal 1987 al 1991</strong>, ha vissuto in prima linea la trasformazione del sistema creditizio italiano, ricoprendo anche il ruolo di<strong> amministratore delegato del Credito Italiano</strong> e sedendo nel c<strong>onsiglio di amministrazione dell&#8217;Iri.</strong></p>
<p>Il suo impegno civile ha toccato l&#8217;apice nei primi anni Novanta, quando fu chiamato a guidare <strong>il ministero del Tesoro tra il 1992 e il 1994, servendo prima nel governo di Giuliano Amato e successivamente in quello di Carlo Azeglio Ciampi</strong>. Erano gli anni della tempesta finanziaria, delle privatizzazioni e del cammino verso l&#8217;euro, sfide che Barucci affrontò con la proverbiale sobrietà e competenza che lo hanno sempre contraddistinto.</p>
<p>Dopo l&#8217;esperienza di governo, Barucci ha continuato a servire le istituzioni per sette anni all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Autorità garante della concorrenza e del mercato,</strong> confermando la sua vocazione per la tutela degli equilibri economici nazionali.</p>
<p><strong>Il presidente Eugenio Giani</strong> esprime a nome di tutta la Regione Toscana profondo cordoglio e commozione per la morte dell’ex ministro Piero Barucci, scomparso oggi all’età di 92 anni.</p>
<p>“Con la scomparsa di Barucci – sottolinea Giani – <strong>se ne va uno degli economisti italiani più importanti</strong> e un fine uomo delle istituzioni su cui l’Italia ha potuto contare nei momenti di difficoltà”.</p>
<p>“Una persona dalla grande umanità e una personalità di spicco che con spirito di servizio ha messo a disposizione del Paese il suo sapere, la sua saggezza e la sua professionalità”, aggiunge il presidente, che<strong> di Barucci ricorda sia il suo ruolo in un passaggio delicato delle vicende industriali di Firenze come quello della vendita di Nuovo Pignone da Eni a General Electric</strong>, sia la sua passione per la Fiorentina, che lo portò a contribuire come consulente al rilancio della società viola dopo il fallimento nel 2002.</p>
<p>“La morte di Piero Barucci priva Firenze e la Toscana di una figura di altissimo profilo, un economista rigoroso e un protagonista delle istituzioni nazionali che non ha mai reciso il legame con la sua città natale”. Così <strong>la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi.</strong></p>
<p>“Nato e vissuto a Firenze, Barucci <strong>ha sempre seguito le vicende cittadine da osservatore attento e partecipe</strong> – prosegue Saccardi –, offrendo riflessioni lucide e mai banali sui cambiamenti economici e sociali, dal turismo alla manifattura, fino alle grandi dinamiche finanziarie. Anche dopo gli incarichi di vertice – dalla presidenza del Monte dei Paschi di Siena alla guida dell’Associazione Bancaria Italiana, fino al Ministero del Tesoro nei governi Amato e Ciampi – il <strong>suo sguardo è rimasto profondamente radicato nella realtà fiorentina. Un attaccamento autentico, mai formale, fatto di memoria, studio e partecipazione civile.</strong> La Toscana perde un uomo che ho avuto modo di conoscere e apprezzare nelle istituzioni, che ha contribuito con competenza e senso dello Stato alla modernizzazione del Paese e che ho avuto l’onore di conoscere personalmente e di incontrare più volte negli anni passati apprezzandone l’ironia, la sagacia tipica dei fiorentini. Alla sua famiglia – conclude la presidente – rivolgo le più sentite condoglianze, a nome mio personale e dell’intero Consiglio regionale della Toscana”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Già docente e preside della facoltà di economia e commercio ha guidato anche l'Autorità garante della concorrenza e del mercato: aveva 92 anni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Già docente e preside di economia e commercio ha guidato anche l'Autorità garante della concorrenza e del mercato: aveva 92 anni]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:17:15 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 27 Feb 2026 14:34:07 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                                <item>
                <id>172134</id>
                <type>post</type>
                <title>Violenza sessuale, consiglio regionale vota a maggioranza mozione sul ritorno al ‘consenso’</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/violenza-sessuale-consiglio-regionale-vota-a-maggioranza-mozione-sul-ritorno-al-consenso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il consiglio regionale della Toscana</strong> ha approvato con <strong>22 voti favorevoli da parte della maggioranza e 12 voti di astensione del centro destra</strong> una mozione, presentata dal <strong>Partito Democratico</strong>, che chiede di attivarsi nei confronti del Parlamento affinché, nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante modifiche dell’articolo 609-bis del codice penale in materia di <strong>reati a sfondo sessuale</strong>, <strong>sia mantenuto l’impianto del testo approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati, fondato sul principio del consenso libero</strong>, senza arretrare sul piano della tutela della persona offesa e a rappresentare in tutte le sedi istituzionali che l’esame del provvedimento si svolga nel solco del largo consenso espresso dalla Camera dei deputati.</p>
<p>“E’ una mozione politica – ha detto <strong>la consigliera regionale Serena Spinelli (Pd)</strong> – che riguarda il consenso relativo alle modifiche all’articolo 609-bis del dodice penale. Si è arrivati ad una norma condivisa dalla presidente del Consiglio Meloni e la segretaria del Partito Democratico Schlein in linea con la convenzione di Istanbul. Si chiede di ritornare al testo condiviso alla Camera e far sentire anche la voce del consiglio regionale.”</p>
<p>“Un tema importante e la diversa formulazione per il testo del Senato che opera non sul consenso, ma sul dissenso – ha detto il consigliere <strong>Matteo Zoppini (Fratelli d’Italia)</strong> – e si fa un’operazione tecnica intervenendo anche sugli aspetti processuali della violenza sessuale.”</p>
<p>“C’è stato un accordo su un testo condiviso, poi al Senato c’è stato un ripensamento – ha detto il consigliere <strong>Andrea Vannucci (Pd)</strong> &#8211; che francamente non comprendiamo, adesso chiediamo di conoscere se il testo della Camera ci convince”.</p>
<p>“Stiamo discutendo su un tema importante – ha detto il consigliere <strong>Jacopo Cellai (Fratelli d’Italia)</strong> – ma il libero consenso è più funzionale al testo approvato o forse è più opportuno inserire la contrarietà come suggerisce la deputata Buongiorno per l’aula di giustizia. Non mi pare di vedere nessun tradimento di questo accordo.”</p>
<p>“Siamo alla seconda mozione che chiede cosa deve fare il governo, mentre non portiamo atti legislativi che riguardano direttamente la Regione – ha detto il capogruppo di <strong>Fratelli d’Italia Chiara La Porta</strong> &#8211; e in questo caso dei giuristi hanno formulato un testo più consono alle intenzioni che si vogliono raggiungere per tutelare le donne e gli uomini che subiscono violenza.”</p>
<p><strong>Anche i consiglieri Marco Guidi ed Enrico Tucci di Fratelli d’Italia sono favorevoli alle modifiche apportate al nuovo testo all’esame del Senato.</strong></p>
<p><strong>Nelle dichiarazioni di voto di Massimiliano Ghimenti (Avs) e di Irene Galletti (Movimento 5 Stelle) si sostiene convintamente la mozione presentata</strong>: non si deve mettere sempre la donna nelle condizioni di doversi giustificare, si deve cambiare mentalità e cultura.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La consigliera dem Spinelli: "Nella legge sia mantenuto l’impianto del testo approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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La consigliera dem Spinelli: "Nella legge sia mantenuto l’impianto del testo approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 07:41:25 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Feb 2026 07:41:25 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>171980</id>
                <type>post</type>
                <title>Riconoscimento istituzionale per Franco Isola, testimone storico del ritorno di Trieste all’Italia</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/riconoscimento-istituzionale-per-franco-isola-testimone-storico-del-ritorno-di-trieste-allitalia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Le istituzioni toscane rendono omaggio a una figura strettamente legata alla memoria storica nazionale. Il Consiglio Regionale ha conferito un riconoscimento ufficiale a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="180">Franco Isola</b>, cittadino classe 1935 originario di Capannori e oggi residente nel Comune di Pescia, protagonista di una pagina fondamentale per l&#8217;Italia repubblicana.</p>
<p data-path-to-node="6">Il 26 ottobre del 1954, Isola fu il primo cittadino italiano a fare il proprio ingresso a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="116">Trieste</b>, in occasione del formale ricongiungimento della città giuliana al territorio nazionale. All&#8217;epoca, prestando servizio come autiere, guidava il veicolo del colonnello Giovanni Berlettano (allora comandante dell&#8217;82° Reggimento Fanteria), aprendo di fatto la colonna militare che segnò il ritorno del tricolore nel capoluogo.</p>
<p data-path-to-node="7">La cerimonia di encomio si è tenuta presso le sedi istituzionali, dove l&#8217;insignito ha ricevuto una targa commemorativa consegnata congiuntamente dalla presidente del Consiglio Regionale, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="223">Stefania Saccardi</b>, dal sottosegretario alla Presidenza della Regione, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="293">Bernard Dika</b>, e dal consigliere <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="325">Vittorio Salotti</b>. La motivazione ufficiale del premio elogia le doti umane e l&#8217;eccezionale dedizione alla collettività dimostrate da Isola nel corso degli anni, definendolo un vero e proprio modello di vita in grado di motivare le generazioni future.</p>
<p data-path-to-node="8">Un concetto ampiamente ribadito dal sottosegretario Dika a margine dell&#8217;incontro. L&#8217;esponente della Giunta ha inquadrato Isola non soltanto come uno straordinario testimone oculare del passato del Paese, ma come un faro per i più giovani, grazie a un&#8217;esistenza costantemente improntata ai valori del volontariato e dell&#8217;impegno civile.</p>
<p data-path-to-node="8">Il tributo regionale odierno si aggiunge a un lungo elenco di attestati di benemerenza statali riconosciuti all&#8217;autiere nel corso dei decenni. Già nel 1981, Isola fu nominato Cavaliere dell&#8217;Ordine al Merito della Repubblica dall&#8217;allora Capo dello Stato <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="293">Sandro Pertini</b>, per poi essere promosso a Cavaliere Ufficiale nel 1987 sotto la presidenza di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="387">Francesco Cossiga</b>. Più di recente, nel mese di giugno dello scorso anno, ha ricevuto a Pistoia l&#8217;ulteriore titolo di Commendatore per meriti alla Repubblica Italiana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giunta toscana premia l'eroe militare entrato nel capoluogo giuliano tanti decenni or sono. Encomio regionale dedicato ad un uomo simbolo d'impegno civile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Nel 1954 guidò il veicolo del colonnello Berlettano aprendo la colonna militare tricolore: la Regione celebra il coraggio dell'ex autiere]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>storia</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 17:12:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Feb 2026 22:04:28 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Danni alluvionali e settore primario, aperta la conta su Artea. Marras: “In campo per adeguare la normativa”</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/danni-alluvionali-e-settore-primario-aperta-la-conta-su-artea-marras-in-campo-per-adeguare-la-normativa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">Le abbondanti precipitazioni registrate sin dall&#8217;inizio dell&#8217;anno stanno compromettendo l&#8217;equilibrio del settore agricolo in diverse aree della Toscana. Le criticità maggiori si riscontrano nei territori della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="220">Maremma</b> e nelle province di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="248">Siena e Arezzo</b>, dove si registrano danni significativi alle colture, con un impatto particolarmente severo sulla delicata fase di semina del grano.</p>
<p data-path-to-node="6">A fronte dell&#8217;allarme sollevato dalle associazioni di categoria dei produttori agricoli, l&#8217;assessorato regionale all&#8217;Agricoltura, guidato da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="141">Leonardo Marras</b>, ha tempestivamente avviato un&#8217;interlocuzione formale con il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="218">Ministero dell&#8217;Agricoltura (Masaf)</b> e con l&#8217;agenzia <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="269">Artea</b>. L&#8217;obiettivo dei vertici regionali è l&#8217;individuazione di misure di supporto che risultino compatibili con l&#8217;attuale quadro normativo, sia nazionale che comunitario.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;azione istituzionale promossa dalla Regione si articola su due specifiche richieste di deroga ai vincoli imposti dalla <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="153">Politica Agricola Comunitaria (PAC)</b>. Sul piano delle competenze strettamente regionali, l&#8217;ente interverrà tramite un apposito atto amministrativo per sospendere le regole di condizionalità relative alla <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="356">rotazione delle colture</b> sui terreni seminativi. Parallelamente, all&#8217;interno del medesimo provvedimento, la Giunta formalizzerà al Masaf la richiesta di esenzione dagli obblighi di avvicendamento per i sistemi foraggeri estensivi. Su quest&#8217;ultimo punto, l&#8217;accoglimento dell&#8217;istanza spetterà in via esclusiva al dicastero romano.</p>
<p data-path-to-node="8">Per quanto concerne la valutazione dell&#8217;impatto degli eventi alluvionali, è già pienamente operativa la consueta procedura telematica di segnalazione dei danni attraverso il sistema informativo di Artea.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;assessore Marras ha tuttavia precisato l&#8217;esistenza di un importante vincolo normativo in merito ai risarcimenti finanziari diretti: poiché le perdite subite dalle produzioni rientrano tra le fattispecie assicurabili sul <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="222">mercato agevolato</b> (il quale beneficia di un contributo pubblico pari al 65% del premio assicurativo), la legislazione nazionale non consente l&#8217;attivazione delle misure compensative statali previste per il sostegno economico alle imprese agricole.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Maltempo distrugge raccolti toscani: istituzioni regionali chiedono deroghe al governo sui vincoli PAC. Impossibili risarcimenti diretti alle aziende]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Maltempo distrugge raccolti toscani: istituzioni regionali chiedono deroghe sui vincoli Pac. Impossibili risarcimenti diretti alle aziende]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>agricoltura</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:15:51 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 25 Feb 2026 15:15:51 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>171950</id>
                <type>post</type>
                <title>Dalla semplificazione amministrativa al no al fotovoltaico a terra: in Regione il decalogo di Coldiretti</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/dalla-semplificazione-amministrativa-al-no-al-fotovoltaico-a-terra-in-regione-il-decalogo-di-coldiretti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; L<strong>&#8216;onda gialla dei trattori e il suono assordante dei campanacci hanno travolto stamani (25 febbraio) il cuore di Firenze.</strong> In migliaia, arrivati da ogni angolo della Toscana, si sono ritrovati sotto la sede del Consiglio regionale per lanciare un ultimatum alla politica: dodici priorità,<strong> un vero e proprio &#8220;manifesto&#8221; della sopravvivenza, da attuare entro i prossimi cento giorni.</strong></p>
<p>Non è stata solo una protesta, ma una richiesta di aiuto corale di un settore stretto tra la morsa della burocrazia e le incognite del clima. <strong>Gli agricoltori, con un trattore parcheggiato simbolicamente sotto le finestre del potere regionale,</strong> hanno messo nero su bianco le loro istanze: semplificazione amministrativa immediata, <strong>stop ai controlli &#8220;fotocopia&#8221; che asfissiano le aziende, la creazione di un fondo regionale per le crisi e più risorse per le polizze agevolate contro le emergenze climatiche.</strong></p>
<p>&#8220;La Toscana ha tutte le carte in regola per fare da apripista a un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo&#8221;, ha scandito dal palco la presidente regionale <strong>Letizia Cesani.</strong> Un appello accorato affinché la Regione utilizzi ogni strumento normativo e finanziario per alleggerire il carico sulle imprese, permettendo loro di restare competitive senza spezzare il legame ancestrale tra terra e tavola.</p>
<p>Le criticità sollevate sono ferite aperte per le campagne toscane: si va dalla richiesta di una strategia urgente sugli invasi per contrastare la siccità, al contenimento delle malattie animali, fino all&#8217;annoso problema dei danni provocati da cinghiali e predatori, per i quali si chiedono indennizzi rapidi e certi. <strong>Nel mirino degli agricoltori anche il fotovoltaico a terra — &#8220;che ruba spazio alle colture&#8221; — e la carenza di manodopera</strong>, oltre alla richiesta di una valorizzazione reale del pescato locale e del &#8220;brand&#8221; cibo toscano.</p>
<p>Accanto a Cesani, si sono alternati<strong> i presidenti delle federazioni provinciali e tanti produttori che hanno portato la testimonianza di chi, ogni giorno, sfida l&#8217;incertezza per portare i prodotti sulle tavole</strong>.</p>
<p>La palla passa ora alla politica: i prossimi tre mesi diranno se il grido di via Cavour è stato ascoltato o se resterà soffocato dal rumore dei motori spenti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'onda gialla dei trattori e il suono assordante dei campanacci hanno travolto il cuore di Firenze con il manifesto delle esigenze della categoria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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L'onda gialla dei trattori e il suono dei campanacci hanno travolto il cuore di Firenze con il manifesto delle esigenze della categoria]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:14:49 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Feb 2026 18:04:18 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Quattro anni di guerra Russia-Ucraina, Giani a Bruxelles: “Toscana vicino a Kiev. Resistenza verso Putin rende Europa più unita”</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/quattro-anni-di-guerra-russia-ucraina-giani-a-bruxelles-toscana-vicino-a-kiev-resistenza-verso-putin-rende-europa-piu-unita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Quattro anni di <strong>guerra Russia-Ucraina,</strong> <strong>Eugenio Giani, presidente Regione Toscana a Bruxelles</strong> martedì 24 febbraio per la <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20260223IPR36002/a-fianco-dell-ucraina-a-quattro-anni-dall-invasione-su-vasta-scala-russa" target="_blank" rel="noopener"><strong>sessione plenaria straordinaria del Parlamento Europeo.</strong></a></p>
<p>E sempre martedì 24 febbraio 2026, un <strong>minuto di silenzio durante la seduta del Consiglio regionale della Toscana</strong> presieduto da Stefania Saccardi. A chiederlo il vicepresidente<strong> Antonio Mazzeo</strong>.</p>
<figure id="attachment_408935" aria-describedby="caption-attachment-408935" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img alt="" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-408935" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260224_170847_Chrome-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /><figcaption id="caption-attachment-408935" class="wp-caption-text">(Foto sito web InConsiglio)</figcaption></figure>
<p><strong>Eugenio Giani</strong> a Bruxelles: &#8220;La <strong>resistenza verso Putin</strong> è un contributo a rendere l&#8217;<strong>Europa più solidale e unita</strong>. Come presidente della regione Toscana ho voluto essere presente al Parlamento europeo in occasione di un voto importante, per proiettare quest&#8217;istituzione <strong>verso la solidarietà a Kiev e contro l&#8217;occupazione dell&#8217;oppositore sovietico, il dittatore Putin</strong>&#8220;.</p>
<p>Poi Giani: &#8220;La<strong> Toscana e Firenze sono rispettivamente gemellate con Kiev e la sua regione</strong>: in questi anni abbiamo accolto molti cittadini ucraini e abbiamo vissuto momento per momento la storica resistenza di questo popolo, che ha fatto da barriera all&#8217;invasione russa di Putin verso non solo l&#8217;Ucraina ma l&#8217;Europa intera&#8221;.</p>
<p>Quindi Giani via social: &#8220;Oggi sono quattro anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Quattro anni di dolore, di distruzione, di vite spezzate. Ma anche quattro anni di resistenza, di <strong>dignità e di straordinario coraggio da parte del popolo ucraino</strong>. Donne e uomini che continuano a difendere la propria terra, la propria libertà, la propria identità. Una resistenza che non riguarda solo i confini di uno Stato, ma la difesa dei valori europei e della libertà di tutti noi. I<strong>l sacrificio del popolo ucraino interpella l’Europa intera</strong>. Non possiamo restare indifferenti: la loro lotta per la libertà è anche la nostra responsabilità&#8221;.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;Quattro anni dopo l’inizio dell’invasione russa, siamo qui per ribadire che l’Europa non dimentica e non resta indifferente.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il popolo ucraino continua a resistere con coraggio, difendendo la propria libertà e i valori democratici che sono patrimonio comune europeo.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Essere qui significa dire che<strong> la solidarietà non è una parola vuota, ma un impegno concreto. L’Ucraina non è sola&#8221;.</strong></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="mgheader" data-template-type="header" data-template-placed="before">
<div class="mg_addad1904664 mglogo" data-template-macros="logo,adchoices"><strong>Antonio Mazzeo,</strong> vicepresidente Consiglio regionale della Toscana: “Oggi ricorrono quattro anni dall’invasione dell’Ucraina. Quattro anni fa ci siamo risvegliati con le immagini di una guerra nel cuore dell’Europa, dopo decenni di pace. <strong>L’aggressione violenta voluta da Putin ha provocato distruzione, lutti, famiglie spezzate.</strong></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</aside>
</div>
<p>Da allora l’Ucraina ha scelto di resistere, vivere e sperare. Questa scelta sta cambiando quel paese e l’Europa tutta. In questi anni s<strong>iamo stati al fianco del popolo ucraino: ricordo lo sforzo della Toscana per l’accoglienza dei rifugiati, 20mila persone</strong> che qui hanno trovato protezione e un luogo di pace”.</p>
<p>Poi Mazzeo: “<strong>Dobbiamo continuare a essere al fianco dell’Ucraina</strong> <strong>e del suo popolo che difende la propria libertà, la propria sovranità e il diritto a vivere in pace. </strong> Oggi, più che mai, l’Europa deve parlare con una sola voce: rafforzare lo sforzo diplomatico e lavorare perché si arrivi a negoziare una pace giusta, che garantisca sicurezza e libertà agli ucraini. Se prevale la legge del più forte, allora tutte le democrazie saranno più fragili: perderà l’Ucraina, perderà l’Europa, e perderemo anche noi. P<strong>er ricordare tutte le vittime di questo conflitto e per rispetto di chi soffre e resiste</strong>, chiedo a quest’Aula di osservare un minuto di silenzio”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div dir="auto"></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giani, presidente Regione Toscana, a Bruxelles per plenaria straordinaria Parlamento europeo: "Solidarietà ucraini contro occupazione dittatore Putin". Un minuto silenzio Consiglio regionale Toscana. Vicepresidente Mazzeo: "Dobbiamo continuare a essere a fianco dell'Ucraina e del suo popolo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Quattro anni di guerra Russia-Ucraina, Giani a Bruxelles: "Toscana vicino a Kiev. Resistenza verso Putin rende Europa più unita"]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Antonio Mazzeo</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 18:30:28 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Feb 2026 18:04:22 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Empoli Fc lancia l’Academy Special: al via a Monteboro il progetto calcistico per l’inclusione e la disabilità</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/empoli-val-di-cornia/sport/empoli-fc-lancia-lacademy-special-al-via-a-monteboro-il-progetto-calcistico-per-linclusione-e-la-disabilita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; L&#8217;inclusione sociale e la pratica sportiva si fondono nel nuovo programma varato dall&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="95">Empoli Football Club</b>. Presso le strutture del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="141">Monteboro Training Center</b> si è tenuta la sessione inaugurale dell&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="207">Empoli Academy Special</b>, un&#8217;iniziativa interamente dedicata a ragazze e ragazzi con disabilità. L&#8217;obiettivo della società è quello di strutturare un percorso stabile e continuativo lungo l&#8217;intero arco dell&#8217;anno, capace di coniugare l&#8217;aspetto atletico con finalità prettamente educative e relazionali.</p>
<p>L&#8217;attività sul campo è stata concepita per garantire un ambiente sicuro, accessibile e stimolante. I giovani partecipanti sono costantemente affiancati da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="197">figure professionali qualificate</b>, incaricate di fornire supporto e competenze tecniche. Il programma formativo prevede un&#8217;alternanza calibrata tra esercitazioni calcistiche, momenti ludici e spazi di socializzazione. L&#8217;intento primario è favorire lo sviluppo dell&#8217;autonomia, il benessere psico-fisico e la crescita personale dei ragazzi, senza porre alcun limite anagrafico o legato alla tipologia di disabilità.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;inquadramento strategico e valoriale dell&#8217;Academy è stato illustrato da <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="133">Rebecca Corsi</b>, Amministratore Delegato e Vice Presidente del club azzurro. La dirigente ha spiegato come l&#8217;impulso decisivo per la realizzazione del progetto sia scaturito da una specifica richiesta giunta al termine dei camp estivi: una lettera scritta da Rubio, uno dei giovani atleti, che esprimeva il forte desiderio di potersi allenare con maggiore regolarità.</p>
<p data-path-to-node="8">&#8220;Quelle parole hanno davvero aperto una strada e ci hanno dato il coraggio di trasformare un’idea in un progetto reale&#8221;, ha precisato l&#8217;Amministratore Delegato, evidenziando il fondamentale lavoro di squadra e la dedizione dei collaboratori societari per l&#8217;attuazione dell&#8217;iniziativa. La volontà della dirigenza è quella di offrire a tutti la possibilità di vivere un&#8217;esperienza sportiva all&#8217;aria aperta, favorendo il senso di appartenenza al gruppo.</p>
<p data-path-to-node="8">Attraverso l&#8217;attivazione di questa nuova struttura formativa, l&#8217;Empoli FC ribadisce la propria visione istituzionale volta all&#8217;abbattimento delle barriere. Il terreno di gioco si conferma così uno spazio in cui la disciplina calcistica trascende la dimensione agonistica, per affermarsi come un prezioso strumento di integrazione, rispetto e sviluppo umano a disposizione della collettività.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un nuovo percorso sportivo dedicato ai ragazzi con fragilità motorie o cognitive. Rebecca Corsi promuove l'iniziativa di integrazione sociale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Un nuovo percorso sportivo dedicato ai ragazzi con fragilità motorie o cognitive. Rebecca Corsi promuove l'iniziativa di integrazione sociale]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 18:21:41 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 24 Feb 2026 18:21:41 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>171698</id>
                <type>post</type>
                <title>Rincari 2025, la Toscana si spacca: Siena seconda città più cara d’Italia, Pisa tra le più virtuose</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/rincari-2025-la-toscana-si-spacca-siena-seconda-citta-piu-cara-ditalia-pisa-tra-le-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIREZE &#8211; La mappa dell&#8217;aumento del costo della vita delinea un quadro fortemente dicotomico per il territorio toscano. In base alla recente indagine elaborata dall&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="162">Unione Nazionale Consumatori</b>, fondata sui dati Istat relativi all&#8217;inflazione media del 2024, la Toscana colloca ben tre capoluoghi nella parte più alta della graduatoria nazionale per gli aggravi economici a carico delle famiglie nel 2025, pur registrando al contempo un&#8217;importante eccezione in positivo.</p>
<p data-path-to-node="6">Il dato statisticamente più rilevante a livello regionale è rappresentato da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="124">Siena</b>, che si posiziona al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="151">secondo posto assoluto in Italia</b> per l&#8217;aumento del costo della vita. La città registra un&#8217;inflazione del <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="256">+2,4%</b> (il tasso più elevato del Paese, condiviso a pari merito con Cosenza), un parametro che si traduce in una spesa supplementare stimata in <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="399">649 euro</b> per un nucleo familiare medio rispetto ai costi sostenuti nel 2024.</p>
<p data-path-to-node="7">La presenza toscana nella &#8220;top ten&#8221; delle città più onerose prosegue con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="73">Pistoia</b>, posizionata al sesto posto nazionale. Con un tasso inflattivo del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="148">+2,1%</b>, le famiglie pistoiesi sono chiamate ad affrontare un rincaro annuo pari a <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="229">568 euro</b>. Immediatamente alle sue spalle, in settima posizione, figura <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="300">Arezzo</b>, dove un&#8217;inflazione del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="331">+2%</b> determina un aggravio economico di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="370">541 euro</b> a famiglia.</p>
<p data-path-to-node="7">Sul versante opposto dell&#8217;indagine, la Toscana esprime anche uno dei capoluoghi in cui l&#8217;impatto inflattivo risulta maggiormente contenuto, offrendo un sollievo ai bilanci domestici. <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="238">Pisa</b> si colloca infatti al nono posto nella graduatoria nazionale delle città più convenienti. Nel capoluogo, l&#8217;inflazione si è attestata al <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="385">+0,9%</b>, limitando la spesa aggiuntiva annua per le famiglie a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="446">243 euro</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un territorio diviso in due: l'inflazione morde duro nei comuni dell'entroterra, sotto la torre una boccata d'ossigeno ai risparmi familiari]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Un territorio diviso in due: l'inflazione morde duro nei comuni dell'entroterra, sotto la torre una boccata d'ossigeno ai risparmi familiari]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Caro vita</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 18:20:33 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Feb 2026 18:04:20 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>staging.corrieretoscano.it-171698</guid>
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                                <item>
                <id>171700</id>
                <type>post</type>
                <title>L’evoluzione della professione archeologica: cresce l’impiego nel privato, ma si attende la riforma del Codice dei beni culturali</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/levoluzione-della-professione-archeologica-cresce-limpiego-nel-privato-ma-si-attende-la-riforma-del-codice-dei-beni-culturali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La figura dell&#8217;archeologo in Italia ha subìto una profonda mutazione strutturale, transitando da una dimensione prettamente accademica a un ruolo di consulenza strategica per la trasformazione e lo sviluppo del territorio. È questo il quadro delineato dall&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="267">Associazione Nazionale Archeologi (Ana)</b>, che si appresta a illustrare lo stato dell&#8217;arte del comparto in occasione della XII edizione di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="404">tourismA – Salone Archeologia e Turismo Culturale</b>, in programma nel capoluogo toscano dal 27 febbraio al 1° marzo.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;indagine statistica restituisce l&#8217;immagine di una professione ad altissima qualificazione e a netta maggioranza femminile, con le donne che oggi rappresentano il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="209">65%</b> della forza lavoro attiva. Il livello di istruzione si conferma un&#8217;eccellenza nazionale: il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="305">95%</b> degli operatori è in possesso di una laurea magistrale, mentre oltre il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="381">72%</b> vanta titoli di studio post-universitari.</p>
<p data-path-to-node="7">Tuttavia, a fronte di una simile preparazione, il mercato del lavoro evidenzia un ingresso tardivo, che si concretizza generalmente attorno ai trent&#8217;anni di età. Un ritardo imputabile a un&#8217;impostazione accademica ancora sbilanciata verso la ricerca teorica a discapito delle competenze tecnico-operative. Sul fronte contrattuale, si registra un drastico allontanamento dall&#8217;impiego pubblico, che oggi assorbe appena il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="419">22%</b> degli archeologi. La maggioranza degli esperti opera in regime di libera professione con partita IVA (una quota raddoppiata negli ultimi tredici anni, passando dal 27% all&#8217;attuale <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="603">52%</b>) o come dipendente nel settore privato (<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="647">23%</b>). Positivi i segnali sul fronte retributivo: rispetto al 2011, quando la maggior parte degli addetti non raggiungeva i 15.000 euro annui, attualmente il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="804">38%</b> dichiara introiti superiori ai 24.000 euro, con picchi che oltrepassano la soglia dei 48.000 euro.</p>
<p data-path-to-node="8">Il nodo centrale sollevato dall&#8217;ANA riguarda l&#8217;inadeguatezza dell&#8217;attuale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="123">Codice dei Beni Culturali</b>, giudicato non più rispondente alle moderne dinamiche professionali. Si segnalano, in particolare, evidenti discrepanze procedurali tra i cantieri pubblici e quelli privati in materia di verifica preventiva dell&#8217;interesse archeologico.</p>
<p data-path-to-node="9">Proprio l&#8217;archeologia preventiva ha trasformato il professionista in un interlocutore tecnico fondamentale tra le istituzioni e i progettisti. Secondo i dati del questionario ANA 2025, la presenza degli archeologi è ormai strutturale in ogni fase della realizzazione delle opere pubbliche: dalla progettazione preliminare (<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="323">22%</b>), alla valutazione del potenziale (<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="362">16%</b>), fino all&#8217;esecuzione materiale delle indagini (<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="414">42%</b>) e alla fase realizzativa dell&#8217;opera (<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="456">19%</b>).</p>
<p data-path-to-node="9">All&#8217;orizzonte si profilano ulteriori sfide legate all&#8217;innovazione tecnologica, dall&#8217;impiego dell&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;elaborazione dei dati fino alle pratiche di &#8220;citizen science&#8221;, che necessitano di una chiara regolamentazione etica e metodologica. Di fronte a questi scenari, la presidente dell&#8217;Ana, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="357">Marcella Giorgio</b>, ribadisce la necessità di riforme strutturali urgenti. Le richieste indirizzate al legislatore vertono sull&#8217;adeguamento del Codice dei Beni Culturali, sulla garanzia di equità nei compensi, sul rafforzamento del sistema ordinistico e sull&#8217;aggiornamento dei percorsi formativi, affinché le competenze del comparto diventino una reale leva di sviluppo per il Paese.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La figura dell&#8217;archeologo in Italia ha subìto una profonda mutazione strutturale, transitando da una dimensione prettamente accademica a un ruolo di consulenza strategica per la trasformazione e lo sviluppo del territorio. È questo il quadro delineato dall&#8217;Associazione Nazionale Archeologi (Ana), che si appresta a illustrare lo stato dell&#8217;arte del comparto in occasione della [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Un'indagine sui ricercatori storici a tourismA illustra come aumentino partite Iva ed onorari. Urgono normative aggiornate per il settore]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>archeologia</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 18:18:58 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 24 Feb 2026 18:18:58 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>171702</id>
                <type>post</type>
                <title>Trasporti, bonus abbonati di gennaio: indennizzi per due tratte toscane. Allo studio la revisione del sistema</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/trasporti-bonus-abbonati-di-gennaio-indennizzi-per-due-tratte-toscane-allo-studio-la-revisione-del-sistema/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Il monitoraggio mensile sull&#8217;andamento del servizio ferroviario regionale ha decretato l&#8217;attivazione delle procedure di indennizzo per gli utenti di due tratte toscane, in riferimento ai dati registrati nel mese di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="225">gennaio 2026</b>. Secondo i parametri stabiliti dal contratto di servizio in essere tra l&#8217;ente regionale e Trenitalia, le direttrici <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="354">Firenze-Borgo San Lorenzo (via Pontassieve)</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="400">Siena-Chiusi</b> non hanno raggiunto l&#8217;indice di affidabilità minimo richiesto, fissato al 98%.</p>
<p data-path-to-node="6">In virtù di tale scostamento, i viaggiatori pendolari afferenti a queste due linee maturano il diritto ad accedere al &#8216;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="118">bonus abbonati&#8217;.</b> Tale misura compensativa si traduce in una specifica decurtazione economica applicabile sull&#8217;acquisto del successivo titolo di viaggio, istituita per mitigare i disagi derivanti dalle inefficienze del servizio.</p>
<p data-path-to-node="6">I rilievi statistici di gennaio hanno parallelamente evidenziato la particolare condizione della linea <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="136">Firenze-Arezzo-Chiusi</b>. La tratta in questione ha fatto registrare un indice di regolarità del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="230">98,05%</b>, superando la soglia di sbarramento per un margine dello <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="294">0,05%</b>. Un dato infinitesimale che, per vincoli contrattuali, preclude ai pendolari l&#8217;accesso allo sgravio economico sull&#8217;abbonamento.</p>
<p data-path-to-node="8">Sulla vicenda sono intervenuti i massimi rappresentanti dell&#8217;amministrazione. Il governatore <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="152">Eugenio Giani</b> ha espresso solidarietà agli utenti esclusi dal rimborso, definendo il bonus non solo uno strumento di ristoro finanziario, ma un doveroso riconoscimento morale voluto dalla Regione. Giani ha assicurato che le istituzioni non rimarranno inermi di fronte alle criticità lamentate, garantendo un impegno costante affinché i disservizi subiti dai cittadini trovino un effettivo riconoscimento.</p>
<p data-path-to-node="9">Dello stesso avviso l&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="78">Filippo Boni</b>, il quale ha compreso la frustrazione dei viaggiatori della linea aretina. Pur a fronte di palesi disservizi verificatisi di recente, il rigido meccanismo delle percentuali ha infatti bloccato l&#8217;erogazione dei fondi. Per ovviare a queste discrepanze, l&#8217;esponente della Giunta ha annunciato che gli uffici competenti stanno lavorando a una <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="430">revisione strutturale del sistema di calcolo degli indennizzi</b>. L&#8217;obiettivo della riforma allo studio è quello di rendere l&#8217;intervento regionale più tangibile e maggiormente aderente alle reali difficoltà affrontate quotidianamente dall&#8217;utenza ferroviaria.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Rimborsi in arrivo sui treni pendolari regionali. Linee Siena-Chiusi o Borgo San Lorenzo sotto l'affidabilità. Politici promettono nuove regole]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Rimborsi in arrivo sui treni pendolari regionali. Linee Siena-Chiusi o Borgo San Lorenzo sotto l'affidabilità. Promesse nuove regole]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 18:14:14 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 24 Feb 2026 18:14:14 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trasporti, due mesi di lavori sulla tratta Empoli-San Romano: le contromisure di Regione, Rfi e Trenitalia</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/empoli-val-di-cornia/cronaca/trasporti-due-mesi-di-lavori-sulla-tratta-empoli-san-romano-le-contromisure-di-regione-rfi-e-trenitalia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; La programmazione dei prossimi interventi strutturali sulla rete ferroviaria toscana è stata al centro di un tavolo istituzionale tenutosi questa mattina in videoconferenza. Il vertice, il primo specificamente dedicato alla direttrice Firenze-Empoli-Pisa, è stato convocato dall&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="345">Filippo Boni</b>, per coordinare la gestione di una fase logistica particolarmente complessa. All&#8217;incontro hanno preso parte i vertici tecnici di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="487">RFI</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="493">Trenitalia</b>, i rappresentanti della Città Metropolitana di Firenze, della Provincia di Pisa, dei Comuni interessati dal tracciato e i consiglieri regionali del territorio.</p>
<p>Il piano dei lavori, fissato nel periodo compreso tra il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="96">2 marzo e il 30 aprile</b>, prevede il completo rinnovo di 17 chilometri di binari nel segmento che intercorre tra Empoli e il bivio di San Miniatello, includendo l&#8217;area limitrofa alla stazione di San Romano. L&#8217;investimento complessivo ammonta a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="338">15 milioni di euro</b>. Per limitare l&#8217;impatto sul traffico diurno, i cantieri saranno operativi esclusivamente in fascia notturna, dal lunedì al giovedì. Ciononostante, nel rigoroso rispetto delle normative nazionali sulla sicurezza, i convogli saranno obbligati a procedere a velocità ridotta in prossimità delle aree di lavorazione 24 ore su 24.</p>
<p data-path-to-node="7">Tali limitazioni tecniche imporranno una necessaria riprogrammazione del servizio regionale. RFI e Trenitalia stimano allungamenti dei tempi di percorrenza compresi <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="224">tra i 7 e i 20 minuti</b>, con incidenze maggiori sulle lunghe distanze. Il piano di riorganizzazione prevede inoltre la temporanea soppressione dei treni sulla relazione Firenze-Castello, con la conseguente cancellazione di alcune fermate all&#8217;interno della cintura fiorentina.</p>
<p data-path-to-node="8">Le modifiche alla circolazione si rifletteranno anche sulle linee <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Firenze-Grosseto</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="85">Firenze-Siena</b>, le quali condividono porzioni del medesimo tracciato ferroviario. Lo scenario si presenterà ulteriormente articolato per l&#8217;utenza in transito sull&#8217;asse tirrenico: in concomitanza temporale (sempre tra il 2 marzo e il 30 aprile), la direttrice <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="343">Pisa-La Spezia</b> sarà oggetto di analoghi lavori di rinnovo. Le variazioni orarie su questo secondo tratto – calcolate fino a 10 minuti – potranno sommarsi ai ritardi della linea pisana per i viaggiatori che percorrono entrambe le tratte.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;assessore Boni ha inquadrato i disagi temporanei come un passaggio obbligato per incrementare l&#8217;affidabilità di una linea che, storicamente, registra buoni standard di puntualità e non ha generato bonus compensativi per disservizi pregressi. La priorità indicata dall&#8217;assessorato è ora la trasparenza comunicativa: la Regione si farà carico di trasmettere ai Comuni i prospetti aggiornati delle variazioni orarie, affinché le amministrazioni locali possano attivare i propri canali per informare capillarmente tutta la cittadinanza, garantendo l&#8217;accessibilità alle notizie anche alle fasce anagrafiche non informatizzate.</p>
<p data-path-to-node="10">Al fine di monitorare l&#8217;evoluzione della situazione e accogliere le istanze del territorio, l&#8217;esponente della Giunta regionale ha infine annunciato l&#8217;imminente convocazione di un nuovo incontro programmatico, che vedrà il coinvolgimento diretto dei <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="249">rappresentanti dei pendolari</b> per instaurare un dialogo costruttivo sull&#8217;erogazione del servizio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Cantieri notturni nel tratto fiorentino-pisano dall'1 marzo ad aprile. Quindici milioni per rinnovare i binari, ma previsti ritardi per i pendolari]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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Cantieri notturni nel tratto fiorentino-pisano dall'1 marzo ad aprile. 15 milioni per rinnovare i binari, ma previsti ritardi per i pendolari]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 14:46:40 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 24 Feb 2026 14:46:40 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>171653</id>
                <type>post</type>
                <title>Olimpiadi 2026, il plauso delle istituzioni al soccorso toscano: “Pegaso 3 eccellenza internazionale”</title>
                <link>https://staging.corrieretoscano.it/toscana/dalla-toscana/olimpiadi-2026-il-plauso-delle-istituzioni-al-soccorso-toscano-pegaso-3-eccellenza-internazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il sistema di emergenza sanitaria della Toscana ha svolto un ruolo strategico durante le recenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. I professionisti dell&#8217;elisoccorso <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="180">Pegaso 3</b>, afferenti all’<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="204">Azienda Usl Toscana Nord Ovest</b> (con base al Cinquale, Massa), hanno garantito assistenza medica specialistica sui campi di gara di Livigno e Bormio, supportati in loco da un contingente di volontari toscani appartenenti a Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa.</p>
<p>L&#8217;équipe medica regionale – composta dai dottori <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="101">Giovanni Bassi, Elena Gargano, Tommaso Angelini</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="152">Elisa Tonelli</b> – ha operato durante eventi di massima caratura agonistica. Il personale toscano ha supervisionato la discesa libera maschile di Bormio (dove gli azzurri Giovanni Franzoni e Dominik Paris hanno conquistato rispettivamente argento e bronzo) e la gara di big air a Livigno, caratterizzata dal bronzo di Flora Tabanelli, scesa in pista nonostante lesioni legamentose. Al di fuori del contesto strettamente agonistico, il team si è rivelato determinante nel complesso recupero di uno snowboarder amatoriale, salvato dopo essere rimasto intrappolato sotto una valanga.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;impegno profuso dal contingente ha registrato il plauso formale dei vertici regionali. Il presidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="157">Eugenio Giani</b>, ha interpretato il coinvolgimento del servizio sanitario regionale come una chiara attestazione della qualità espressa dal territorio a livello internazionale. Alla luce di tale affidabilità organizzativa, il governatore ha avanzato l&#8217;ipotesi di candidare Firenze e la Toscana, in una possibile sinergia istituzionale con Emilia-Romagna e Lazio, per ospitare l&#8217;edizione dei <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="546">Giochi Olimpici del 2040</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Sulla valenza tecnica della missione si è espressa l&#8217;assessora regionale alla Sanità, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="131">Monia Monni</b>, la quale ha sottolineato l&#8217;elevata specializzazione dei medici inviati in Lombardia. L&#8217;assessora ha inoltre ricordato la portata strutturale del sistema Pegaso, che garantisce annualmente circa tremila missioni destinate a codici rossi, trasporto organi e farmaci, operando in contesti morfologici complessi di concerto con il Soccorso Alpino.</p>
<p data-path-to-node="9">Un formale ringraziamento all&#8217;intero organico è giunto infine da <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="65">Maria Letizia Casani</b>, direttrice generale dell&#8217;Usl Toscana Nord Ovest. Nel ribadire l&#8217;orgoglio per il prestigio internazionale derivato dalla partecipazione ai Giochi, la direttrice ha esteso il riconoscimento a tutta la filiera del dipartimento di Emergenza Urgenza (coordinato da Paolo Carnesecchi, Nicola Bertocci e Andrea Vignali), elogiando il lavoro di piloti, tecnici e infermieri che compongono un servizio operativo 24 ore su 24 a tutela della cittadinanza.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I medici dell'elicottero sanitario brillano durante le gare invernali. Eugenio Giani lancia una proposta: Firenze candidata ad ospitare i Giochi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[
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I medici dell'elicottero sanitario brillano durante le gare invernali. Giani lancia una proposta: Firenze candidata ad ospitare i Giochi]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Azienda Usl Toscana Nord Ovest</tag>
                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 14:42:00 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 25 Feb 2026 15:34:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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